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Michele S.

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Orefice della parola. Netturbino di sogni. Anatomopatologo degli stati emotivi. Siliconatore di insicurezze. Libero pensatore. Stile Ostile. Irriverente, dissacrante, disarmante, 3mendo. Manco assolutamente di equilibrio...tutti i miei pregi sono i miei difetti. Ricapitolando: un sano de-mente! Non sono uno scrittore, dipingo acquerelli con le parole.
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MIKI$ REIGN

Mi fa un onore chi entra, chi non entra un piacere....(F.Nietzsche)
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March 18

ODE ALLA PAROLA MIA

MIA.
Tu eri mia ancora prima di esserci,
eri mia quando con la testa appoggiata alla finestra immaginavo i tramonti insieme..
eri mia quando sui quaderni disegnavo i tuoi lineamenti e con il dito ti accarezzavo i capelli..
eri mia quella sera quando ti ho detto che la tua bellezza fa della luna un lumino..
eri mia quando abbiamo preso l'aereo e mi hai stretto forte la mano durante il decollo..
eri mia quando ti guardavo stesa sul bagnasciuga..
eri mia quando la mattina dormivi beata mentre ti preparavo il caffè..
eri mia tutte le volte che ti facevo una foto..
eri mia quando mi sorridevi..
eri mia in tutti gli abbracci..
eri mia quando ti dicevo che è una vita che ti aspetto..
eri mia perchè ti ho sempre immaginato così..
eri mia quando ti chiedevo sottovoce se fossi..
MIA.
 
Non si può possedere nessuno.
 
March 05

LONDON

Appunti di viaggio

1) "Che stai cercando il tuo karma?" "No, sto cercando aa carma" (sull'aereo)
2) "Che LINE pijo?" (un soggetto all'aeroporto)
3) "Arbitro tu madre piscia in piedi" (un Lord allo stadio)
4) "Per capire i prezzi della metro di Londra serve una laurea a parte"
5) "C'hai la mappa della metro di Londra sulla mano"
6) "Guarda, è la tua stessa PASTRY ma il CHERRY era MELTED" (doppia personalità?)
7) "Ma invece de ripete 5 volte Mind the gap, non potevi evita de fallo er gap??"
8) "A Londra fa caldo"
9) "Ma a Londra esiste il cielo?"
10) "Se vivessi a Londra c'avrei l'artrite a 35 anni"
11) "I can remember you kicking Australian butts" (Ben)
12) "Every wednesday i go gay..and we did..infatti ce la siamo presa nder culo!"
13) "Fucking lovely, fucking hell, bizarre" (Ben)
14) "I love vietnamese" (Ben)

15) "Can i have a beer" "Sorry, it's too late" (h.22.15)
16) "Sorry where can we have an english breakfast?" "There, in Cafè Deli " "Oddio, Cafè Deli non suona tanto inglese!"
17) "I love my boots" "io però preferisco le BOOBS!"
18) "Le persone sono alla continua ricerca di attenzioni ma se le guardi per due secondi o ti aggrediscono o pensano di avere qualcosa che non va"

January 27

SABBIA

Un mio professore ripete spesso a lezione il risultato di una ricerca..è stato scoperto che una persona dei nostri tempi ha più contatti sociali in un giorno di quanti ne avesse in tutta la sua vita una persona vissuta nel 1800..
e questo mi ha fatto pensare non solo a quanto era pallosa la vita di uno del 1800! : D ma anche al fatto che grazie alla tecnologia (msn facebook e compagnia bella) e alla possibilità di spostarsi in continuazione veniamo in contatto diretto con una quantità impressionante di persone..
la domanda che mi faccio è quindi "quante di queste persone lasciano traccia"? quante persone sono davvero importanti nostra vita?
Ogni giorno ormai raccolgo sorprese e delusioni dalle persone che mi circondano..ti ritrovi a sentirti unito a una persona che non sospettavi, così come rimani deluso/ferito da chi non immaginavi..
Quanto conosciamo delle persone che abbiamo accanto? Quanta differenza scorre tra l'idea che abbiamo di quella persona e la sua "verità"?
Ci sono persone che si sedimentano dentro di noi, granello dopo granello, e non ci lasciano più..scolpite in quella giornata di sole
ci sono persone a cui basta un'onda per andare via..
 
L'importante è la consapevolezza dei propri passi.
 
"Le tue braccia lunghe spalancate all'aria, solo nel vento sei sempre felice.
Butta via i ricordi, getta ogni cornice, lascia spazio alle cose a venire.
Tu che sei parte di me e sciogli i fili, le resistenze, le mie mani chiuse" (Pacifico - Tu che sei parte di me)
December 19

PER FARE A MENO DI TE..NON SO DOVE ME NE ANDRO', CHE COSA INVENTERO'

Come quando abbracci una persona e lei rimane con le braccia stese lungo i fianchi
come quando guardi sugli spalti e le persona che ti è venuta a vedere si è distratta durante il tuo gol
come quando chiami per comunicare una bella notizia e il telefono squilla a vuoto
tutte le volte che lanciamo un segnale vorremmo una risposta positiva in cambio..
come due ripetitori che cinguettano con le loro onde.
E'difficile trattare con la delusione che ti lasciano le persone,
con chi ti macchia il vestito buono
con chi non fa attenzione alla fragilità dei tuoi cristalli..
A volte si pensa che tornare sui propri passi sia la mossa più difficile
senza accorgerci che un'onda è già passata a cancellare le nostre tracce.
Labili come una impronta sul bagnasciuga.
 

"E anche se non ho voluto il ritorno/sempre si ritorna al primo amore…
La strada vecchia dove l’eco disse/tua è la sua vita, tuo è il suo amare,
sotto lo sguardo beffardo delle stelle/che con indifferenza oggi mi vedono ritornare…

Ritornare…con la fronte appassita,/le nevi del tempo argentarono la mia tempia…
Sentire…che è un attimo la vita,/che 20 anni non sono niente
che febbrile lo sguardo, errante nelle ombre,/ti cerca e ti nomina
Vivere…con l’anima aggrappata/a un dolce ricordo
che piango un’altra volta…

Ho paura dell’incontro/con il passato che ritorna
ad affrontare la mia vita…
Ho paura delle notti/che popolate di ricordi
incatenano il mio sognare…" (C.Gardel - dal film "Volver")

Talking about YouTube - dEUS - Eternal Woman (from Vantage Point)
     
November 16

NOVEMBRE

"E'il nostro anniversario. La macchina divora i kilometri, sto guidando come un pazzo lo so. Ma non vedo l'ora di vederti, di darti il mio regalo. Ho voglia di quel brivido, di quell'emozione. Ho voglia di vedere quel sorriso illuminarti. So che rimarrai sorpresa, so che ti piacerà tantissimo. Ho girato tutta la città per averlo ma non importa. Farei qualsiasi cosa per quell'attimo. Quell'attimo in cui finisci di scartare, gli occhi ti si illuminano e scoppi dentro di felicità. Ho voglia di quell'abbraccio subito dopo, quell'abbraccio forte, che sa di onda contro lo scoglio. Ho voglia di quel bacio rapido, perchè hai troppa voglia di guardarmi negli occhi. Di confondermi.
Questo semaforo superbo non sa quanta vita si sta trattenendo. Col suo rosso passione. Rosso me.
Ti faccio uno squilletto quando sono già troppo vicino casa tua. Lo so che mi farai aspettare. E così è.
Ma non mi importa. Fremo. Vedo la tua sagoma avanzare tra le piante del giardino. Esci dal cancello e mi sorridi.
Ti ho già perdonato tutto.
I ritardi, gli sbagli, le incomprensioni.
Indugi nella camminata per farti guardare. Hai messo il vestito che mi fa impazzire.
Metti la mano sullo sportello e mi sorridi ancora.
Entri, mi butti le braccia al collo e mi dici "Ciao Amore".
Ti prendi tutto, tu."
 
"Ho difeso le mie scelte io ho/creduto nelle attese io ho/saputo spesso dire di no/con te non ci riuscivo.
Ho indossato le catene io ho/i segni delle pene lo so/che non volendo ricorderò/quel pugno nello stomaco.
A novembre la città si spense in un istante/tu dicevi basta e io restavo inerme/
il tuo ego è stato sempre più forte di ogni mia convinzione" (G.Ferreri - Novembre)
October 24

BUON COMPLEANNO MIKI$ - THE DAY AFTER AFTER

Ho sempre ritenuto il mio compleanno un giorno speciale. Per me.
Perchè chi mi conosce sa quanto ci tengo. Quanto tengo a quella data. Conosce la mia stupida fissazione che quel giorno debba essere tutto perfetto. Tutto come piace a me. Ma quest'anno non c'è stato nulla di perfetto, anzi. Gli anni stessi che compio non li sento miei. E'stata una giornata non mia.
Ma guardare le mie cose da una prospettiva non mia forse mi aiuterà. Mi servirà.
Per una volta questa data traccerà un solco. Tra ciò che è stato e ciò che sarà.
Perchè non sono più in grado di tornare a essere quello che ero, non mi piaccio per come sono e non ho la più pallida idea di come diventerò.
Ma c'è aria di cambiamento.
Mi affaccio alla finestra e guardo giù in cortile.
Chissà dove tira il vento quest'anno.
 
"Mentre i sogni si dissolvono/e gli inverni si accavallano/quanti spilli sulla pelle /dentro il petto sulle spalle
Due molecole che sbattono/come mosche in un barattolo/con le ali ferme senza vento/bestemmiando al firmamento
Mentre il senso delle cose muta/ed ogni sicurezza è ormai scaduta/appassisce lentamente la coscienza della gente..
Dove sei ora? Come stai ora? Cosa sei ora?" (Negrita - Che rumore fa la felicità)
October 08

E GLI OCCHI DEL BAMBINO QUELLI NON LI DANNO PROPRIO INDIETRO MAI, CREDIMI MAI

"Dagli esami risultava una reattività etremamente ridotta. Verissimo: più che soffrire, in effetti, mi sentivo ridotto; mi sentivo ridotto al di là del concepibile. Lo psichiatra mi domandò cosa contassi di fare. Aspettare risposi. Mi mostrai ragionevolmente ottimista: gli dissi che sentivo che quella tristezza non sarebbe durata in eterno, che presto avrei ritrovato la mia felicità, ma che sapevo di dover aspettare. Non mi parve molto convinto" (M.Houellebcq)
Quest'estate alla fine di una cena mi fu portato un gelato al limone. C'era un bel limone di un giallo acceso messo in verticale, con tanto di cappuccio per richiuderlo. Al suo interno gustoso gelato al limone, di un bianco vivido, che ho mangiato con gusto e avidità. Durante le ultime cucchiaiate mi sono impegnato a grattare dalle pareti interne del limone gli ultimi resti di quel gelato che così tanto mi era piaciuto. Trovavo molto piacevole procacciarmi quegli ultimi istanti di gusto continuando a torturare la scorza interna. Ho trovato pace solo quando mi sono accorto che non c'era più niente da grattare, che il limone era perfettamente cavo. Perfettamente vuoto.
"Tu che aria sei/ma che aria vuoi/tu che aria dai se poi mi uccidi/tu come aria in vena sei" (Negramaro)
Questa immagine mi è balzata subito alla mente quando l'altro giorno ripensavo a quale fosse uno scatto che mi rappresentasse..Ora comprendo un po'di più il malessere delle persone bulimiche che mangiano e mangiano per riempire quel vuoto che tanto non si riempie mai. Perchè più ci metti dentro roba e più il livello del vuoto sale, rendendo impossibile il tentativo di rendere colmo il contenitore.
"And I miss you - like the deserts miss the rain" (Everything but the girl)
Allora se proprio devo fare un paragone con una cena, forse l'amore è quell'oste compiacente che viene sempre al tavolo a chiederti come stai, se sta andando tutto bene, a mostrarti i suoi prodotti migliori, quelli più freschi, più saporiti. Che ti fa pensare che sei il suo cliente preferito, quello più speciale. Quell che merita tutte le sue attenzioni.
Ma poi ti porta il conto. Un conto salato.
"Quando la vita amorosa è cessata, l'esistenza nel suo complesso si infetta di qualcosa di leggermente convenzionale e forzato. La forma umana resiste, resistono i comportamenti abituali, resiste insomma una specie di struttura; ma, come si usa dire, manca il cuore" (M.Houellebecq - Piattaforma al centro del mondo)
September 07

FAST SUMMER, SLOW BEAT

E'scivolata via, come quelle ditate dispettose fatte sui vetri appannati. Troppo corta per alcuni luoghi, troppo lunga per alcune emozioni. L'estate mi lascia sempre addosso sensazioni contraddittorie. Quel sentirti bene in un posto non tuo, quel legarsi ad un paesaggio che di lì a poco svanirà, e che verrà a trovarti tutte le volte che non ti sentirai sereno nei tuoi luoghi. Quel vivere così intensamente, quel bere le giornate in maniera avida. Quella tipica estate dove arriva settembre senza che te ne accorga. E infatti non mi sono accorto di niente. Ho avuto solo occhi per vedere, occhi per stupirmi, occhi per rimanere incantato.
Nonostante i primi due giorni infernali a New York, col bagaglio perso, senza medicine e la febbre a 39 porterò con me soprattutto l'unicità di una città difficile da spiegare a chi non l'ha mai vista: Times Square di notte, l'Empire, il Chrisler, la Statua della Libertà e Ellis Island, Chinatown e Little Italy, Central park, l'immenso vuoto (che lascia anche dentro) di Ground Zero, gli hamburgher, la gentilezza degli americani, la loro megalomania, il loro modo di essere teatrali (o meglio televisivi) in ogni cosa..
e poi Palermo, col suo mare, i suoi scorci, i suoi colori, le sue montagne: passeggiare per Mondello, le gite in barca, le BBoe RRosse, mangiare leccornie come le arancine, le brioche col gelato, pane e panelle, la frutta..le risate, le ubriacature, le "sonate" ai ristoranti..
forse sta tutto qui il fascino discreto dell'estate, questo suo modo sapiente di dispensare gioia e nostalgia..e quando pensi di aver preso tanto da un luogo non ti accorgi di quanto di te ci hai lasciato..
 
"Stop and stare, I think i'm moving but i go nowhere" (One republic)
June 24

LEZIONI DI VOLO

"Io aspetto. Aspetto. Aspetto sempre qualcosa, qualcuno. Così non è che vivo, ammazzo il tempo. Ammazzo il lunedì. Ammazzo il martedì. Ammazzo il mercoledì. E non arriva niente. Nessuno"
 
"Qual'è la persona più importante per te?"
"Tu"
"Pensaci"
"Tu"
"Ti sembra..poi capita che queste persone più importanti si susseguano, si accendano e si spengano come lampadine. Una volta spegni tu, una volta si fulmina lei..poi ne arriva una e resta accesa, passano i giorni e resta sempre accesa, non si fulmina. E quando riesci ad odiarla, come odiavi tua madre quando eri piccolo, quando era tutto per te e si metteva il cappotto per uscire..quando vorresti ammazzarla, tradirla, fargliela pagare..ecco, quella lampadina accesa sarà la persona più importante"
 
Dedicato a chi aspetta sempre qualcosa o qualcuno. Dedicato a chi ha trovato la sua lampadina, ed ha avuto paura di bruciarsi le dita.
E'tempo di crescere.
 
lezionidivolo
 
 
June 09

F4

Michelangelo sosteneva che nel blocco di marmo esisteva già la forma della statua, imprigionata, e il suo compito era quello di liberarla dalla pietra in eccesso. Questa immagine mi è rimasta impressa negli anni, perchè mi ha sempre portato a pensare come la creatività sia una proiezione all'esterno di ciò che è già presente dentro di noi. Sta a noi liberarci dalla pietra in eccesso, sta a noi raggiungere quella forma che è già presente. E allora mi rendo conto che ognuno di noi è un'artista. Io che non so suonare, io che non so disegnare, io che non so dipingere, ho comunque la musica dentro, sono comunque popolato da immagini bellissime. Non so scolpire ma ho comunque la possibilità di modellare ogni giorno questo vasetto d'argilla che è la mia giornata. Posso essere artista, posso essere (in senso lato) Dio proprio perchè ho l'opportunità di avere una vita tra le mani, la mia, e crearla, smussarla, modellarla, rinnovarla. L'unico mio nemico è il buio. Perchè scegliere il buio significa rinunciare alla luce. Scegliere il buio significa non avere la forza di mettersi seduti a modellare, magari dando la possibilità a qualcun altro di forgiare il nostro vasetto, le nostre giornate. Bisogna avere coraggio di avere paura, e conosciuta la paura affrontarla. Anche quando si pensa di dover affrontare qualcosa o qualcuno fuori di noi, bisognerebbe ricordarsi che non c'è avversario più duro di noi stessi. Non aver paura, sii artista.
 
"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (M.Proust)
May 21

RIPRENDIMI

"Secondo gli studiosi riuniti al Google Zeitgeist, summit dei leader mondiali più influenti nel campo dell'industria, della tecnologia, della politica e dei media, aperto lunedì a Londra dal premier britannico Gordon Brown, «Che cos'è l'amore?» è la domanda più digitata su Google, il motore di ricerca più usato al mondo" (Il Messaggero)
Quando avrò raccolto le idee scriverò un post attinente a quest'argomento, promesso.
Per ora mi preme caldeggiarvi la visione di questo film....
riprendimi
Guardatelo e poi ditemi cosa ne pensate....
(Confermo: la Lodovini è proprio bona!)
Ancora non ho capito cosa ci si fa dei ricordi dei bei momenti insieme e delle parole che ci vengono dette, quando tutto questo non c'è più
spero di acquisire presto la maturità adatta per comprenderlo....
 
"Oggi il mio passato mi ricorda che io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero dalla tua corda, dal tuo patibolo.
E un’altra volta mi avvicinerò, alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò, del tuo veleno mi avvelenerò" (Subs) 

April 26

MENTI IN LIBERTA'VIGILATA

Y: a me non interessa il passato, il passato deve essere un insegnamento per migliorarsi non una scusa per lasciarsi, io guardo sempre al futuro prendendo quello che c'è di buono e cambiando quello che c'è di negativo
X: nel guardare al futuro io devo sentire la disponibilità e la reale capacità dell'altro di mettersi in gioco per cambiare quello che tu chiami il negativo, perchè la coppia è anche questo....lo senti se ciò è possibile, lo sente la tua anima per te

X: io non credo ai rapporti sbilanciati dove tu sei l'anima del rapporto e l'altro vive nel buio di se stesso
Y: sicuramente non sono rapporti eterni....proprio perchè manca sempre l'equilibrio e arranchi per raggiungerlo....per questo io parlo di fiducia, se non supero i miei limiti affidandomi alla persona che amo e superandoli con lei, ma quando ci riesco? se non mi posso fidare della persona che amo ma di chi cazzo mi posso fidare?
X: io penso che anche noi abbiamo dei limiti nelle relazioni e che ci sono persone che nn ci permettono di superarli, anzi il non mettersi in gioco forse si scontra proprio con la nostra voglia di farlo
Y: e chi vince?.......
X: non c'è un vincitore, c'è il tuo percorso di vita ed il loro
Y: ecco, a me la separazione del percorso di vita mi uccide
 
Y: posso resistere alle condizioni più difficili ma non so cosa fare di fronte al non presenza dell'altra persona.....magari posso sostenerti 10 ore di litigata e poi lamentarmi pure di quanto sono infelice nel litigare ma poi impazzisco nel silenzio........e poi penso a ciò che sono per me le altre persone, a cosa rappresentano, a quanto mi ammazzerei per coloro che amo e quando vedo che loro non fanno lo stesso mi sento ancora peggio....mi sento solo e stupido
X: l'amore è stupendo, ma per amare davvero bisogna forse saper lasciare andare, sembra la frase di un film....ma a volte ci si deve confrontare anche con questo
Y: lasciar andare = arrendersi = l'anima che si impregna di tristezza
X: non è arrendersi, non è una sfida, forse è accettare che non tutto dipende solo da noi

Y: a volte sento che fare quello che sento, prendere in mano la mia vita è un concetto limite per me
X: questo è il tuo metterti in gioco
Y: no, questa è la consapevolezza di.......la svolta sarebbe tradurla nei fatti
X: provaci, a piccoli passi
 
Y: la fregatura del mondo è che devi sempre passare dalla difficoltà, dal dolore e dal vuoto per poter crescere ed essere felice, e poi quando pensi di aver raggiunto una vera felicità quella diventa una nuova difficoltà, dolore, vuoto......
X: sei in cammino e abbiam bisogno di imparare a vivere tutte le sfumature della vita dalle più nere alle più luminose
Y: mi stai dicendo che il cammino in realtà non porta a niente, lo scopo del cammino è il cammino stesso?
X: il cammino ci porta a vivere delle sensazioni, non le reprimere
 
 
Grazie a chi ripudia ogni forma di qualunquismo. Grazie a chi si aggira con la torcia nella mia fitta inquietudine. Grazie a chi riesce a insegnarmi ogni giorno cose nuove.
"L'amore è un'altalena de perdenti, se se va a paro c'è già da sta contenti" (Trilussa)
 
April 21

LA GIUSTA DISTANZA

"Se tu questo mestiere lo vuoi far sul serio c'è una cosa che devi imparare subito, è la regola della giusta distanza....la misura che tu devi sempre tenere tra te che scrivi e le persone coinvolte nei fatti, non troppo lontano sennò non c'è più pathos, ma neanche troppo vicino, perchè se il giornalista si perde nell'emozione è fritto"
Questa è la frase che il direttore Bencivegna dice al giovanissimo giornalista che lavora nel suo giornale.
I film hanno sempre un modo di arrivare nella tua vita con le loro frasi adatte, come spesso succede con le canzoni.
Proprio stamattina pensavo al modo in cui certe persone ci consumano. Entrano nella nostra vita e ci bruciano.
Piano piano. Come un foglio bianco mangiato dal fuoco.
Una grande fiammata che a poco a poco lascia spazio alla cenere.
E ti ritrovi a poter esser raccolto in un coccio di ceramica.
Ci sono persone che vivono troppo lontane e non ci danno pathos.
Ci sono persone che si perdono nelle emozioni e rimangono fritte.
Non sono capace di nessuna fottutissima giusta distanza.
 
lagiustadistanza
La Lodovini è proprio bona.
April 09

SI PUO'FARE

Mancano pochi giorni alle elezioni e devo dire che ora la tensione inizia un po'a salire....Chissà se tra qualche giorno saremo di nuovo in mano al Berlusca e a breve voleremo su AirSilvio o se Veltroni riuscirà a spuntarla all'ultimo secondo. Non entro nel merito delle idee perchè chi mi conosce sa dove va il mio voto e comunque non voglio dare vita a sterili battibecchi. Si sa che in Italia non si può parlare di tre cose: il calcio la politica e la religione.
Mi vorrei però soffermare su alcune cose che ho pensato. Grazie a Tafazzi ho potuto assistere a due puntate dal vivo di Annozero e fa un certo effetto vedere un politico da vicino. La Santanchè è così finta che risulta peggiore dell'imitazione che la fa la Cortellesi (il che è tutto dire), Casini sembra un modello abbronzato e tirato a lucido da far invidia, Bertinotti sembra uno di quei vecchi saggi che hanno sempre una risposta per tutto mentre Franceschini mi dà l'idea di essere un uomo trasparente e senza polso. Sono rimasto colpito da un intervento che fece la candidata premier della Sinistra critica che in una puntata disse: "Ma di tutte queste cose che vanno male vi ricordate solo quando state in campagna elettorale? E quando potete cambiarle perchè non lo fate?". Intervento semplice ma diretto.
In questi giorni ho visto per strada deputati offrire gelati ad una masnada di vecchietti, fare buffet e banchetti all'interno dei loro gazebo. Per posta e per telefono mi sono arrivati inviti a cena, inviti a picnic da uno e dall'altro schieramento. Mi sono arrivati plichi e depliant in cui mi si invitava a contattere questo o quel candidato per email o sul cellulare(!) per sentire le mie proposte.....
Perchè queste persone non aprono i gazebo durante il loro mandato? Perchè non vogliono sentire i problemi della gente durante il loro mandato? Perchè si rendono irreperibili durante il loro mandato? Riempirsi la bocca di parole come "il sistema paese" o "i problemi della gente comune" mi inizia a dare il voltastomaco. Così come il fatto che siamo costretti a scambiarci le mail sottobanco perchè "nessuna testata giornalistica ne parla". E si meravigliano che Beppe Grillo sia diventato il nostro idolo.
Per loro siamo solo una crocetta che cammina. Ci tolgono a piene mani quando sono al potere per poi prometterci le briciole quando serve la x sul foglio.
Sono dieci anni che rimbalziamo sul ping pong Berlusconi Prodi e gli effetti sono che questo paese è fermo da dieci anni. Anzi arretra.
E basta andare anche solo in Spagna per capire quanto siamo indietro....
C'è bisogno di una rivoluzione culturale, e speriamo che il Messia arrivi presto.
Prima che la Vodafone ci lobotomizzi completamente.
March 24

ROMA HA VINTO! (MADRID ANCHE)

La città - A Madrid c'ero già stato tre anni e mezzo fa ma, con la scusa della partita, era troppo ghiotta l'occasione di tornarci.
Essendoci già stato mai mi sarei immaginato di rimanere così attaccato a questa città. Vuoi perchè le vacanze rendono ogni luogo più bello, vuoi perchè albergo in centro(!), vuoi perchè stando poco nei posti si colgono solo le sfumature migliori....ma il primo pensiero quando sono tornato è stato "io qui ci vivrei". Ed è strano per me che sono sempre stato un "romanocentrico"....
orgoglioso di vivere a Roma e consapevole della fortuna di essere nati in questa città. Però però.....
Di Madrid ti colpisce il suo candore, i suoi marmi, la sua luminosità, il suo ordine, la sua pulizia, la sua sobrietà, la sua compostezza, la sua regalità. Si avverte subito il contrasto con Barcellona, più popolare, più caciarona, più sanguigna.
A Madrid ci sono 12 linee della metro, più altri treni-metro leggere che collegano tutte le città che la circondano. Non c'è punto della città che non venga coperto dalla metro, non c'è punto della città dove tu non possa andare nel giro di pochi minuti. Per strada non c'è una carta per terra, è tutto tirato a lucido. La gente è cortese e civile, non c'è traffico, non c'è isteria. Per strada non ci sono cartelloni pubblicitari e nonostante fossero in piena campagna elettorale e a pochi giorni dal voto, quasi non ti accorgevi della cosa.
I bar non esistono, esistono le cervecerie....meravigliosi posti in cui puoi prenderti una birretta più uno stuzzichino (tortilla spagnola, salumi affettati, pane bagnato con olio e pomodoro) a qualsiasi ora del giorno. Memorabile a tal proposito il vermouth a mezzogiorno (1.50 euro) con piattino di patate al forno e salsiccette offerte dalla casa. Si può fumare in ogni posto, le sigarette costano meno e in ogni posto c'è un distributore (in quanto la comunità di Madrid non ha aderito alla legge proibizionista). Costano meno anche gli alcolici. In pratica, ci tengono ai vizi! Unico appunto, il caffè è pessimo.
E'un posto dove si respira libertà, tranquillità e mi viene da ridere quando dieci anni fa mio padre mi diceva che gli spagoli erano i cugini poveri degli italiani.....e mi viene da piangere a pensare alla contrapposizione con la situazione del nostro paese....mi è bastato passare per S.Lorenzo e guardare i suoi muri per tornare alla dura realtà....
Devo dire che questa città mi ha impressionato e che forse sarebbe ora di imparare dalla civiltà altrui....Madrid 1 - Roma 0
La partita - Tre anni fa ero stato dentro il Santiago Bernabeu, purtroppo. Dico purtroppo perchè fare il tour dentro lo stadio era stato solo un ripiego rispetto al mio reale progetto. Avevo chiesto a mio zio se potevi comprarmi un biglietto per vedre la partita del Real ma il caso ha voluto che fossi capitato nel giorno della 500.a partita di Raul(!) e che lo stadio gli tributasse il giusto riconoscimento. Morale della favola, tutto esaurito e nessun biglietto per me. Quel giorno mi ripromisi che prima o poi sarei tornato in quello stadio a vedere una partita. E'facile immaginare cosa ho pensato quando c'è stato il sorteggio....il destino mi aveva dato la seconda chanche, e che chanche! Vedere la mia Roma al Bernabeu e con la possibilità di passare il turno, troppo bello per essere vero. Entriamo allo stadio e già siamo tanti. Incredibile pensare quante gente muove questa passione. Alla fine saremo 6000. Lo stadio mette paura anche da vuoto. Io mio padre e mio zio siamo esattamente sopra la porta ma i giocatori sembrano piccoli piccoli. Il primo tempo corre via in un amen, talmente tanta la tensione, talmente imponente il tifo che facciamo.
Manca ancora un tempo e le speranze sono ancora intatte.
Inizia il secondo tempo e si continua a soffrire. Poi un lampo. La palla piomba in area, Taddei che si avventa, la rete che si gonfia. Il boato, l'estasi. Uno di quei momenti che non ti scorderai mai per tutta la vita. Dura poco però, poco più di un minuto e pareggiano. Lo stadio diventa una bolgia. Tornano i cattivi pensieri, pensi alla beffa. E invece no, i minuti passano e teniamo duro. Manca poco. Pensi che un pareggio è quello che volevi, stiamo passando il turno, no? No. Spunta Mirko, Gesù Mirko. E'il delirio, è il cuore che si ferma dall'incredulità e poi riparte a ritmo folle. E'vero, è tutto vero. Il sogno è diventato realtà. Espugnato il Bernabeu, io c'ero.
R. Madrid 1- Roma 2   Tutto il resto è noia (ora lo so per certo)
 
Madrid 309  real madrid-roma mod
 
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